La capitale della Tanzania è Dodoma. Lo è per decisione del governo dal 1973, il Parlamento vi si riunisce dal 1996 e dal 2019 ospita anche la Presidenza e i ministeri. Molti però pensano ancora a Dar es Salaam, e l’errore si capisce: Dar resta la città più grande, il porto principale e il cuore economico del paese. In sintesi, Dodoma è la capitale politica e amministrativa, Dar es Salaam la capitale economica.
Dodoma o Dar es Salaam: chi fa cosa
| Dodoma | Dar es Salaam | |
|---|---|---|
| Ruolo | Capitale ufficiale: Parlamento, Presidenza, ministeri | Capitale economica, porto, sede di ambasciate e grandi aziende |
| Posizione | Centro del paese, altopiano a circa 1.120 m | Costa dell’Oceano Indiano |
| Abitanti (censimento 2022) | Circa 765.000 nel comune | Oltre 5,3 milioni nella regione |
| Clima | Semi-arido, secco e ventilato | Tropicale caldo-umido |
| Per il viaggiatore | Tappa di passaggio verso il sud o le pitture di Kondoa | Principale aeroporto internazionale, partenza per Zanzibar e per i parchi del sud |
Alcune ambasciate si sono già trasferite o hanno aperto un ufficio a Dodoma, ma la maggior parte, compresa quella italiana, ha ancora sede a Dar es Salaam. Com’è oggi la metropoli sulla costa lo raccontiamo nella nostra guida a Dar es Salaam.
Perché la capitale è stata spostata a Dodoma
Quando nel 1973 un referendum interno al partito di governo, il TANU, indicò Dodoma come nuova capitale, le ragioni erano soprattutto due:
- Posizione centrale. Da Dodoma le regioni periferiche sono più vicine al potere rispetto a Dar es Salaam, che si trova in un angolo del paese. Nella Tanzania di Julius Nyerere, che costruiva l’unità nazionale anche attraverso la lingua swahili, la geografia aveva un significato politico.
- Spazio per crescere. L’altopiano offriva terreno libero per una città pianificata, lontana dalla congestione della costa.
Il trasferimento, però, ha richiesto quasi cinquant’anni:
- 1973: il governo sceglie Dodoma come capitale.
- 1996: il Parlamento (Bunge) tiene le sue sessioni a Dodoma, che diventa formalmente capitale.
- 2016–2019: il presidente John Magufuli accelera il trasferimento dei ministeri. Nel 2019 la Presidenza si insedia nella nuova State House di Chamwino.
- Anni Venti: nasce Mtumba, la “città del governo”, un quartiere che riunisce i ministeri alle porte della città.
Il contesto più ampio, dall’indipendenza all’unione con Zanzibar del 1964, è nella nostra storia della Tanzania.
Com’è Dodoma oggi
Dodoma è una città giovane, ordinata e in rapida crescita. Ha strade larghe, edifici pubblici nuovi e molti studenti: l’Università di Dodoma (UDOM) è tra i campus più grandi dell’Africa orientale. Non ha il fascino di Stone Town né la vita frenetica di Dar es Salaam. Il centro è tranquillo e la sera si svuota presto. Intorno si estende un paesaggio di savana secca, con colline di granito e baobab.
La città è anche il centro del vino tanzaniano. Il clima secco e soleggiato dell’altopiano permette di coltivare la vite, con due vendemmie l’anno. Le cantine della zona producono soprattutto rossi e vini dolci, che si trovano in tutto il paese.
Cosa vedere a Dodoma
Dodoma non è una meta per cui fare il viaggio, ma se ci passate ha più di quanto si pensi.
- Moschea Gheddafi. È stata inaugurata nel 2010 con fondi libici ed è una delle moschee più grandi dell’Africa orientale, con circa 3.000 posti. È visitabile fuori dagli orari di preghiera, con abiti che coprano spalle e gambe. Sulla convivenza tra fedi nel paese abbiamo scritto un approfondimento sulla religione in Tanzania.
- Palazzo del Parlamento (Bunge). È il simbolo della capitale. Durante le sessioni si può chiedere di assistere ai lavori dalla tribuna del pubblico, con passaporto e abbigliamento formale.
- Lion Rock (Simba Hill). È una collina di massi granitici con vista su tutta la città. Si sale in circa mezz’ora, meglio al tramonto e con una guida locale.
- Nyerere Square e cattedrali. Nel centro, a pochi passi l’una dall’altra, ci sono la piazza dedicata al padre della patria, la cattedrale anglicana e quella cattolica.
- Cantine e vigneti. Alcune aziende alla periferia offrono visite e degustazioni su prenotazione. È l’esperienza più insolita che la città può offrire a un visitatore italiano.
- Pitture rupestri di Kondoa. Si trovano circa 160–180 km a nord, in direzione di Arusha. Sono oltre 150 ripari dipinti nel corso di millenni da cacciatori-raccoglitori e poi da popolazioni di pastori. Dal 2006 sono patrimonio UNESCO. Sono il motivo migliore per fermarsi in zona, a patto di dedicarci una giornata intera con una guida.
Come arrivare a Dodoma
Dodoma è al centro della Tanzania, quindi è lontana da tutti i principali poli turistici: oltre 400 km sia da Dar es Salaam sia da Arusha. Fino a pochi anni fa era proprio questa distanza a tenerla fuori dagli itinerari, ma la situazione è cambiata.
| Mezzo | Da dove | Tempi indicativi | Note |
|---|---|---|---|
| Treno elettrico SGR | Dar es Salaam, via Morogoro | Circa 3,5–4 ore | In servizio dall’estate 2024. È il modo più comodo, con biglietti da acquistare online sul sito della compagnia ferroviaria (TRC) |
| Aereo | Dar es Salaam e altre città | Circa 1 ora | Voli nazionali sull’aeroporto cittadino. Il nuovo scalo internazionale di Msalato dovrebbe entrare in funzione a breve |
| Autobus | Dar es Salaam, Arusha, Mwanza, Iringa | 6–9 ore | Collegamenti frequenti ed economici, ma lunghi |
| Auto con autista | Arusha, Iringa | 6–7 ore da Arusha, circa 4 da Iringa | Utile per fermarsi a Kondoa lungo la strada per il nord |
Il treno attraversa la regione di Morogoro, ai piedi dei monti Uluguru. Se avete tempo, vale una sosta: ne parliamo nell’articolo su cosa vedere a Morogoro. In città ci si muove in taxi, in bajaji (tuk-tuk) o in dala dala, i minibus collettivi, a prezzi molto bassi.
Clima di Dodoma
Dodoma ha un clima diverso sia dalla costa sia dal nord dei safari. È semi-arido, con una sola stagione delle piogge, da dicembre ad aprile, e poco più di 550 mm di pioggia l’anno.
- Da giugno ad agosto: sono i mesi più freschi. Le giornate sono soleggiate e ventilate, con minime intorno ai 14–16 °C.
- Ottobre e novembre: sono i mesi più caldi, con massime che superano i 30 °C.
Il periodo più comodo per passare da qui va da giugno a ottobre, lo stesso dei safari nei parchi del sud. Per un quadro di tutto il paese, regione per regione, c’è la nostra guida su quando andare in Tanzania.
Dodoma in un viaggio in Tanzania
Per chi viene in Tanzania per un safari classico al nord o per il mare di Zanzibar, Dodoma è fuori rotta. Ha senso inserirla in due casi:
- Viaggi lunghi tra nord e sud. Chi va da Arusha verso Iringa e il parco del Ruaha può spezzare il percorso a Dodoma, con una sosta alle pitture di Kondoa.
- Viaggiatori curiosi. Per chi ha già visto i parchi più noti, Dodoma mostra la Tanzania che lavora e governa, lontana dai circuiti turistici. Si possono abbinare il treno da Dar es Salaam, una degustazione in cantina e il tramonto da Lion Rock.
Prima di partire, è utile sapere qualcosa in più sul paese: confini, regioni e grandi laghi sono descritti nel nostro articolo su dove si trova la Tanzania.
Domande frequenti sulla capitale della Tanzania
Qual è la capitale della Tanzania?
La capitale della Tanzania è Dodoma, scelta nel 1973 e sede del Parlamento dal 1996. Dar es Salaam, sulla costa, è la città più grande e il principale centro economico, ma non è più la capitale.
Perché molti pensano che la capitale sia Dar es Salaam?
Dar es Salaam è stata la capitale fino agli anni Settanta e il trasferimento dei ministeri a Dodoma si è concluso solo nel 2019. Ancora oggi a Dar es Salaam si trovano il porto principale, il principale aeroporto internazionale e la maggior parte delle ambasciate.
Dove si trova Dodoma?
Dodoma si trova al centro della Tanzania, su un altopiano a circa 1.120 metri di quota. Dista oltre 400 km sia da Dar es Salaam sia da Arusha.
Come si arriva a Dodoma da Dar es Salaam?
Il modo più comodo è il treno elettrico SGR, che collega le due città in circa 3,5–4 ore passando per Morogoro. In alternativa ci sono voli nazionali di circa un’ora o autobus che impiegano 6–8 ore.
Cosa vedere a Dodoma?
In città si possono vedere la moschea Gheddafi, il palazzo del Parlamento, la collina di Lion Rock e le cantine dei dintorni. A circa 160–180 km a nord si trovano le pitture rupestri di Kondoa, patrimonio UNESCO.
Vale la pena visitare Dodoma durante un safari?
Per un safari classico al nord di solito no, perché la città è fuori rotta. Ha senso nei viaggi che collegano il nord con il Ruaha e il sud del paese, o per chi vuole vedere un lato della Tanzania lontano dai circuiti turistici.
Volete inserire Kondoa o il Ruaha nel vostro viaggio, o anche solo capire se Dodoma ci sta? È il tipo di domanda che preferiamo. Mandateci un messaggio con i giorni a disposizione: la nostra squadra di Arusha vi dirà con franchezza cosa conviene e cosa no. Se cercate un’idea di partenza, sfogliate i nostri itinerari in Tanzania.
