Morogoro è una città di medie dimensioni, capoluogo dell’omonima regione, a circa 190 km a ovest di Dar es Salaam. Si trova ai piedi dei monti Uluguru, una catena coperta di foreste che domina la città, ed è un importante centro agricolo, sede della Sokoine University of Agriculture, la principale università agraria del paese.
Non è una meta turistica in senso classico: monumenti e musei sono pochi. Il suo interesse sta altrove. È una città vivace e autentica, poco frequentata dai turisti, ed è la base ideale per le escursioni sugli Uluguru e per raggiungere i parchi del sud, come Mikumi, i monti Udzungwa e il Selous.
Cosa vedere e cosa fare a Morogoro
Escursioni sui monti Uluguru
I monti Uluguru fanno parte degli Eastern Arc, una catena di antiche montagne dell’Africa orientale coperte da foreste pluviali, considerate tra le aree più ricche di specie endemiche del continente. La vetta più alta supera i 2.600 metri. Da Morogoro partono sentieri di difficoltà diversa, da mezza giornata a più giorni, che attraversano villaggi, coltivazioni a terrazza e lembi di foresta, con cascate e panorami sulla pianura. Le escursioni si fanno con una guida locale, che conosce i sentieri e facilita l’incontro con le comunità dei villaggi.
Le foreste degli Uluguru ospitano uccelli, camaleonti e anfibi che non vivono in nessun altro luogo: chi ama il birdwatching trova più dettagli nella nostra guida agli uccelli della Tanzania e alle specie endemiche delle montagne.
I villaggi luguru
Le montagne sono abitate dai Luguru, il popolo che dà il nome alla catena, agricoltori che coltivano frutta, ortaggi e spezie destinati soprattutto ai mercati di Dar es Salaam. La loro è una società tradizionalmente matrilineare, in cui terra e appartenenza al clan si trasmettono per linea materna. Nella regione di Morogoro vivono anche altri gruppi, come i Pogoro e i Ndamba nella valle del Kilombero, e comunità masai nelle pianure.
Il mercato e la vita in città
Il mercato centrale di Morogoro è uno dei più ricchi del paese per frutta e verdura, grazie ai terreni fertili della zona. Passeggiare in città significa vedere la vita quotidiana di una città tanzaniana senza filtri: le botteghe, i venditori ambulanti, i caffè lungo i marciapiedi dove si beve il kahawa, il caffè forte servito in tazzine, e il tangawizi, un infuso di zenzero. Qualche parola di swahili qui è particolarmente apprezzata, perché i turisti sono pochi e l’inglese meno diffuso.
APOPO e i ratti cercamine
Presso la Sokoine University ha sede il centro di addestramento di APOPO, l’organizzazione che addestra i ratti giganti africani a riconoscere con l’olfatto le mine antiuomo e la tubercolosi. È un progetto noto in tutto il mondo, che ha bonificato migliaia di ettari di terreno minato in diversi paesi.
I parchi vicino a Morogoro
Morogoro è una delle porte d’accesso ai parchi meridionali della Tanzania, meno affollati di quelli del nord:
- Parco nazionale di Mikumi: il più vicino, a circa due ore di strada verso sud-ovest. Le sue pianure aperte, attraversate dalla strada principale, ospitano elefanti, leoni, giraffe, zebre, bufali e ippopotami. È un parco ideale per un safari breve, anche di un solo giorno.
- Parco nazionale dei monti Udzungwa: più a sud, è un parco da visitare a piedi, con foreste pluviali, cascate e diverse specie di primati endemici, tra cui il colobo rosso dell’Udzungwa.
- Selous: la grande riserva del sud è raggiungibile anche da Morogoro, oltre che da Dar es Salaam, per un safari tra fiumi e laghi, in fuoristrada e in barca. Informazioni sul parco nella scheda della riserva del Selous e sul nostro safari di tre giorni nel Selous.
Come arrivare
Da Dar es Salaam, Morogoro si raggiunge in auto in circa tre-quattro ore, a seconda del traffico in uscita dalla città, oppure con il nuovo treno elettrico a scartamento standard (SGR), che collega le due città in meno di due ore ed è oggi il modo più comodo e veloce. Proseguendo verso ovest, la stessa linea arriva fino a Dodoma.
Quando andare
Il periodo migliore va da giugno a ottobre, durante la stagione secca: le temperature sono più fresche, i sentieri degli Uluguru sono più praticabili e nei parchi gli animali si concentrano intorno all’acqua. Anche gennaio e febbraio sono in genere favorevoli. Le piogge più abbondanti cadono tra marzo e maggio, quando le escursioni diventano fangose e alcune piste nei parchi sono difficili. Il quadro completo è nella guida sulle stagioni in Tanzania.
Informazioni pratiche
- Lingua: si parla swahili; l’inglese è conosciuto negli hotel e dalle guide, meno per strada.
- Valuta: lo scellino tanzaniano. Fuori dagli hotel principali le carte sono poco accettate: meglio avere contanti, prelevandoli ai bancomat delle banche in centro.
- Sicurezza: Morogoro è una città tranquilla; valgono le normali precauzioni, come non girare a piedi di notte in zone poco illuminate e non mostrare oggetti di valore. Altri consigli nella guida alla sicurezza nel paese.
- Salute: la malaria è presente in tutta la zona, montagne basse comprese: repellente, abiti lunghi la sera e profilassi da valutare con il medico.
Dove dormire
In città ci sono hotel di categoria media e alcuni lodge alle pendici degli Uluguru, più tranquilli e con vista sulle montagne. Per chi visita Mikumi conviene invece dormire nei lodge e nei campi vicino al parco, così da essere sulle piste all’alba. In entrambi i casi, la scelta migliore dipende dall’itinerario: se Morogoro rientra nel tuo viaggio, la indichiamo noi in base al programma.
Morogoro non è una tappa che si trova nei cataloghi, ed è proprio questo il suo bello. Se vuoi aggiungerla a un safari nel sud o a qualche giorno a Dar es Salaam, proponici l’idea: valutiamo insieme come inserirla tra Mikumi, gli Uluguru e il resto del viaggio.
