Dar es Salaam è la città più grande della Tanzania, con circa 5,4 milioni di abitanti nella regione secondo il censimento del 2022, e il suo principale centro economico. Non è più la capitale, che dal 1996 è ufficialmente Dodoma, ma resta la città in cui hanno sede molte istituzioni e il porto più importante del paese. Per chi viaggia, è soprattutto un punto di passaggio: qui si trova l’aeroporto internazionale Julius Nyerere (DAR), da cui partono i collegamenti verso Zanzibar e i parchi del sud.
Una giornata in città, però, vale la pena: Dar es Salaam ha musei, mercati e quartieri che raccontano una Tanzania diversa da quella dei safari, urbana, commerciale e affacciata sull’Oceano Indiano.
In breve
- Per chi: viaggiatori in transito verso Zanzibar o i parchi del sud, oppure con un giorno libero prima o dopo il safari
- Quanto restare: un giorno basta per i luoghi principali, due se si vuole aggiungere l’isola di Bongoyo
- Periodo migliore: da giugno a ottobre, il periodo più asciutto e meno afoso
- Sicurezza: le normali precauzioni di una grande città, con attenzione particolare a borseggi e scippi
Un po’ di storia
Il villaggio di pescatori di Mzizima esisteva già da secoli quando, intorno al 1865–1866, il sultano di Zanzibar Majid bin Said decise di costruirvi una nuova città e le diede il nome di Dar es Salaam, che in arabo significa più o meno “dimora della pace”. Alla morte del sultano il progetto si fermò, e la città riprese a crescere solo con l’arrivo dei tedeschi: dal 1891 fu la capitale dell’Africa Orientale Tedesca, grazie al suo porto naturale.
Durante la Prima guerra mondiale le truppe britanniche occuparono la città, che divenne il centro amministrativo del Territorio del Tanganica sotto mandato britannico. Con l’indipendenza, nel 1961, fu capitale del Tanganica e poi, dal 1964, della Tanzania nata dall’unione con Zanzibar. Negli anni Settanta il governo decise di spostare la capitale a Dodoma, nel centro del paese; il trasferimento è stato completato ufficialmente nel 1996, ma per molti anni ministeri e ambasciate sono rimasti a Dar es Salaam, che resta il cuore economico del paese.
Cosa vedere a Dar es Salaam
Museo nazionale
Il Museo nazionale della Tanzania, nel centro, racconta la storia del paese dalla preistoria all’indipendenza. Tra i reperti più importanti ci sono resti di ominidi provenienti dalla gola di Olduvai, il sito scoperto dai Leakey nell’area di Ngorongoro, che molti viaggiatori visitano poi durante il safari nel nord.
Village Museum (Makumbusho)
Sulla strada per Bagamoyo, il Village Museum è un museo all’aperto che ricostruisce le abitazioni tradizionali di numerosi gruppi etnici della Tanzania. Nei fine settimana ospita spesso musica e danze tradizionali.
Il centro e il lungomare di Kivukoni
Il centro storico conserva edifici dell’epoca tedesca e britannica, come l’Old Boma, uno degli edifici più antichi della città, la cattedrale cattolica di San Giuseppe e la chiesa luterana di Azania Front, entrambe affacciate sul porto. Poco più avanti, a Kivukoni, il mercato del pesce di Magogoni è uno dei luoghi più vivaci della città, soprattutto al mattino presto, quando rientrano le barche.
Mercato di Kariakoo
Kariakoo è il grande quartiere commerciale della città, con il suo mercato coperto e chilometri di bancarelle di spezie, frutta, tessuti e oggetti di ogni tipo. È un’esperienza intensa e affollata: meglio visitarlo con una guida locale e con pochi oggetti di valore addosso.
Artigianato a Mwenge
Nella zona di Mwenge si trova il mercato degli intagliatori, dove gli artigiani lavorano il legno nello stile makonde, tipico del sud del paese. È uno dei posti migliori per acquistare sculture e oggetti artigianali, trattando sul prezzo.
Isola di Bongoyo e spiagge
A circa mezz’ora di barca dallo Slipway di Msasani, l’isola di Bongoyo fa parte della riserva marina di Dar es Salaam: spiagge bianche, acque limpide per lo snorkeling e qualche chiosco per il pranzo. In città la spiaggia più frequentata è Coco Beach, nella zona di Oyster Bay, animata soprattutto la sera e nei fine settimana, ma poco adatta al bagno.
Cucina di strada
Dar es Salaam è un ottimo posto per assaggiare la cucina swahili: la nyama choma, carne arrostita alla brace, gli spiedini di mishkaki, il pesce fresco grigliato e le chipsi mayai, una frittata con patatine fritte molto popolare. Per lo street food conviene scegliere banchi frequentati e cibi cotti al momento.
Nota: il centro di addestramento dei ratti rilevatori di mine e tubercolosi di APOPO, a volte associato a Dar es Salaam, si trova in realtà a Morogoro, a circa 190 km dalla città, presso la Sokoine University of Agriculture.
Dar es Salaam è pericolosa?
Dar es Salaam non è più pericolosa di altre grandi città africane, ma richiede le normali precauzioni di una metropoli con forti differenze sociali. I problemi più frequenti per i turisti sono i furti opportunistici: borseggi nelle zone affollate, scippi di telefoni e borse, a volte da moto in corsa, e piccole truffe.
- Spostamenti: usare taxi chiamati dall’hotel o tramite le app di trasporto più diffuse in città, evitando i passaggi offerti da sconosciuti.
- La sera: evitare di camminare a piedi in zone poco illuminate o isolate, comprese le spiagge e il centro dopo il tramonto.
- Oggetti di valore: portare con sé pochi contanti, tenere il telefono in tasca quando si cammina e lasciare passaporto e documenti originali in cassaforte, portando una copia.
- Fotografie: è vietato fotografare edifici governativi, militari, il porto e l’aeroporto; con le persone è buona norma chiedere il permesso.
Sul fronte naturale, il rischio principale sono le piogge intense della stagione lunga, tra marzo e maggio, che possono causare allagamenti e rallentare il traffico. Prima della partenza è sempre utile consultare le indicazioni aggiornate del sito Viaggiare Sicuri della Farnesina.
Il quadro completo sulla sicurezza nel paese è nella nostra guida la Tanzania è pericolosa?.
Clima e periodo migliore
Il clima è tropicale, caldo e umido tutto l’anno, con temperature che superano spesso i 30 °C tra dicembre e marzo. Le piogge lunghe cadono da metà marzo a maggio, quelle brevi tra novembre e dicembre. Il periodo più gradevole va da giugno a ottobre, con meno umidità e cielo spesso sereno, e coincide con la stagione migliore per i parchi del sud. Il quadro mese per mese per tutto il paese è nella guida su quando andare in Tanzania.
Come muoversi in città
- Taxi e app: il modo più comodo e sicuro per un turista; si trovano facilmente tramite hotel e app.
- Bajaj: i tricicli a motore, economici e utili per brevi tratti; il prezzo va concordato prima di partire, se non si usa un’app.
- Autobus rapidi (BRT): la rete di autobus su corsia dedicata, chiamata localmente mwendo kasi, collega il centro a diversi quartieri evitando il traffico.
- Daladala: i minibus collettivi, molto economici ma affollati e poco intuitivi per chi non conosce la città.
Il traffico è intenso, soprattutto nelle ore di punta: per raggiungere l’aeroporto conviene sempre tenere un margine di tempo abbondante.
Da Dar es Salaam a Zanzibar e ai parchi
Verso Zanzibar
Zanzibar si raggiunge in traghetto veloce dal porto della città, in circa due ore, oppure con un volo di una ventina di minuti. Dalla costa partono anche i voli per l’isola di Mafia, famosa per gli squali balena. Le nostre combinazioni safari e mare sono nella pagina Tanzania e Zanzibar.
Verso i parchi del sud
Dar es Salaam è la porta d’accesso ai parchi meridionali, più remoti e meno affollati di quelli del nord. I più vicini sono il Selous, raggiungibile in aereo o su strada, e i parchi di Mikumi e Saadani; più lontano, il Ruaha si raggiunge di solito con un volo interno. Proponiamo due safari brevi di tre giorni, al Selous e al Ruaha, che si abbinano bene a qualche giorno di mare.
Per i parchi del nord, invece, Dar es Salaam non è la base più comoda: Serengeti, Ngorongoro e Tarangire si raggiungono dall’aeroporto del Kilimanjaro, vicino ad Arusha, dove inizia la maggior parte dei nostri viaggi in Tanzania.
Organizza il tuo viaggio
Se il tuo viaggio passa da Dar es Salaam, possiamo organizzare i trasferimenti, una giornata in città con guida e il proseguimento verso Zanzibar o i parchi del sud. Scrivici oppure chiamaci al +39 380 253 1425; l’indirizzo email è info@safariavventura.com.
