Un safari in Africa si può fare in una decina di paesi, ma le mete migliori sono poche:
- Tanzania e Kenya per la Grande Migrazione e le grandi savane;
- Botswana per il delta dell’Okavango;
- Sudafrica per il Kruger e le riserve private senza malaria;
- Zambia e Zimbabwe per i safari a piedi e in canoa;
- Namibia per i deserti e i viaggi in auto in autonomia;
- Uganda e Ruanda per i gorilla di montagna.
Un safari ben organizzato costa in media da 250 a 600 € al giorno a persona, voli esclusi, ma si va da meno di 150 € in campeggio a oltre 1.500 € nei campi più esclusivi. La scelta dipende da quattro fattori: cosa volete vedere, quando potete partire, quanto volete spendere e quanto comfort cercate.
I migliori paesi per un safari in Africa a confronto
| Paese | Punti di forza | Periodo migliore | Spesa indicativa al giorno a persona | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Tanzania | Serengeti, Ngorongoro, Grande Migrazione tutto l’anno, Big Five, Kilimangiaro, mare a Zanzibar | Giugno–ottobre, gennaio–febbraio | 250–600 € (lusso oltre 800 €) | Primo safari, safari più mare |
| Kenya | Masai Mara, Amboseli con vista sul Kilimangiaro, Samburu | Luglio–ottobre, gennaio–febbraio | 250–550 € | Safari brevi, attraversamento del fiume Mara |
| Botswana | Delta dell’Okavango, Chobe con le sue mandrie di elefanti, Kalahari | Giugno–ottobre | 600–2.000 € | Natura incontaminata, viaggi di alto livello |
| Sudafrica | Kruger e riserve private, ottime strutture, zone senza malaria | Maggio–settembre | 120–250 € in autonomia, 500 € e oltre nelle riserve private | Famiglie, abbinamento con Città del Capo |
| Namibia | Etosha, deserto del Namib, Damaraland | Maggio–ottobre | 150–300 € in auto in autonomia | Viaggi on the road, fotografia di paesaggio |
| Zambia | South Luangwa, culla del safari a piedi, Lower Zambezi in canoa | Giugno–ottobre | 400–900 € | Viaggiatori esperti |
| Zimbabwe | Cascate Vittoria, Hwange, Mana Pools | Luglio–ottobre | 300–800 € | Safari a piedi, cascate |
| Uganda e Ruanda | Gorilla di montagna, scimpanzé, parchi di savana in Uganda | Giugno–settembre, dicembre–febbraio | 300–700 €, più il permesso per i gorilla | Primati, foreste |
Le cifre sono fasce orientative per il 2026, con alloggio, pasti, veicolo, guida e ingressi ai parchi. Non comprendono i voli internazionali.
Africa orientale: la terra del safari classico
La parola stessa viene da qui: safari in swahili significa “viaggio”. Tanzania e Kenya offrono l’immagine più classica del safari: pianure sterminate, acacie a ombrello, mandrie che si spostano a perdita d’occhio e i Masai nei loro villaggi. Il cuore di tutto è l’ecosistema Serengeti–Mara, dove ogni anno circa due milioni di gnu, zebre e gazzelle si muovono in cerchio seguendo le piogge.
Tanzania. È il paese con la maggiore estensione di aree protette della regione. Qui si trovano il Serengeti e il cratere del Ngorongoro, dove si possono vedere i Big Five in un giorno. La Grande Migrazione resta in territorio tanzaniano per circa dieci mesi l’anno. Il sud selvaggio, con il Ruaha e il Nyerere, è frequentato da pochi turisti. I safari si abbinano facilmente al Kilimangiaro e al mare di Zanzibar.
Kenya. Il Masai Mara è il palcoscenico degli attraversamenti del fiume Mara tra luglio e settembre. Nairobi ha ottimi collegamenti aerei e la rete di riserve è varia. Le distanze sono più brevi, ma nei mesi di punta il Mara è molto più affollato del Serengeti. I pro e i contro dei due paesi sono nel nostro confronto Kenya o Tanzania: quale safari scegliere.
Uganda e Ruanda. Sono le mete dei gorilla di montagna, che si osservano per un’ora dopo una camminata nella foresta. Il permesso costa 800 USD in Uganda e 1.500 USD in Ruanda, e va prenotato con mesi di anticipo. L’Uganda ha anche parchi di savana, come il Queen Elizabeth e il Murchison Falls, e permette di vedere gli scimpanzé nella foresta di Kibale. I dettagli sono nella nostra pagina sui safari in Uganda.
Africa australe: comfort, fiumi e deserti
Botswana. Il delta dell’Okavango è un labirinto di canali e isole che si attraversa in mokoro, la canoa tradizionale. Qui il governo ha scelto un turismo a basso numero di visitatori e alto costo: i campi sono pochi, remoti, spesso raggiungibili solo in aereo. Si visita in pace, ma il prezzo è adeguato.
Sudafrica. Il parco Kruger e le riserve private al suo confine offrono avvistamenti eccellenti e strade asfaltate, e si possono visitare anche guidando in autonomia. Alcune riserve, come Madikwe e quelle del Capo Orientale, sono fuori dalle zone di malaria, e sono una scelta molto apprezzata da chi viaggia con bambini piccoli.
Namibia. È il paese del viaggio in fuoristrada in autonomia. Si passa per le dune rosse di Sossusvlei, le pozze di Etosha, dove gli animali sfilano in pieno giorno nella stagione secca, e la costa degli Scheletri. Più che un safari è un viaggio di paesaggi.
Zambia e Zimbabwe. Sono paesi per chi ha già fatto un safari e cerca emozioni diverse. Nel South Luangwa, in Zambia, è nato il safari a piedi. A Mana Pools, in Zimbabwe, si cammina tra gli elefanti sulle rive dello Zambesi. In mezzo si trovano le cascate Vittoria.
Le altre regioni: Africa centrale e occidentale
Il Gabon ha foreste equatoriali, gorilla di pianura e il parco di Loango, dove a volte elefanti e ippopotami arrivano in spiaggia. È una meta di nicchia, costosa e con poche strutture. In altre zone dell’Africa centrale e occidentale la situazione di sicurezza è instabile. Per paesi come Mali e Burkina Faso il ministero degli Esteri sconsiglia i viaggi, quindi prima di qualunque progetto è indispensabile consultare Viaggiare Sicuri. Per l’osservazione della fauna, comunque, l’offerta di queste regioni è molto lontana da quella dell’Africa orientale e australe.
Quanto costa un safari in Africa
Le voci che pesano di più sul prezzo sono quattro:
- L’alloggio. Si va dal campeggio con tenda montata dallo staff al lodge di categoria media, fino ai campi tendati di lusso con poche tende e guide esperte.
- Le tasse dei parchi. In Tanzania, Kenya e Botswana sono alte e si pagano a persona per ogni giorno di permanenza. Nel Serengeti l’ingresso costa oltre 80 USD al giorno, a cui si aggiunge una tassa di concessione per ogni notte all’interno del parco.
- Il veicolo e la guida. Il safari privato costa di più di quello di gruppo, ma permette di gestire tempi e soste come si vuole.
- I voli interni. I safari in aereo fanno risparmiare tempo, ma aggiungono diverse centinaia di euro.
A queste si sommano il volo internazionale (in genere da 700 a 1.200 € dall’Italia), visto, assicurazione e mance. Un esempio realistico, con il dettaglio voce per voce per un viaggio di 8–10 giorni, è nella nostra guida su quanto costa un safari in Tanzania.
Che tipo di safari scegliere
Safari in fuoristrada
È il formato più diffuso in Africa orientale. Si viaggia su un fuoristrada 4×4 con tetto apribile, che permette di osservare e fotografare in piedi. Si dorme in lodge o campi tendati e ci si sposta via terra tra un parco e l’altro. In questo modo si vedono i villaggi, i mercati e i paesaggi tra i parchi, e il costo resta più contenuto.

Safari in aereo
I piccoli aerei collegano le piste in terra battuta dentro i parchi. Il safari in aereo è ideale con pochi giorni a disposizione o per i parchi remoti. Costa di più e fa perdere il contatto con il territorio tra un parco e l’altro, ma regala viste dall’alto indimenticabili.
Safari a piedi, in barca, in mongolfiera
Sono esperienze da aggiungere al safari in fuoristrada:
- la camminata con il ranger armato, che fa scoprire tracce, piante e insetti che dal veicolo sfuggono;
- la navigazione sui fiumi, nel Nyerere, nel Chobe o sullo Zambesi;
- il volo in mongolfiera all’alba sul Serengeti o sul Masai Mara.
Safari overland e in autonomia
I tour overland viaggiano su camion attrezzati, con gruppi di 12–24 persone che dormono in tenda e collaborano alla vita del campo. Sono economici e conviviali, ma faticosi, e si fanno soprattutto in Africa australe. In Sudafrica e in Namibia si può anche noleggiare un’auto e girare per conto proprio. In Tanzania e in Kenya, invece, la guida è di fatto indispensabile: le regole dei parchi, le piste e la ricerca degli animali richiedono esperienza.
Privato o di gruppo?
Il safari privato prevede veicolo e guida riservati e un itinerario su misura. È la scelta migliore per coppie, famiglie e fotografi. Il safari di gruppo costa meno e permette di conoscere altri viaggiatori, ma bisogna adattarsi ai ritmi degli altri. In un buon safari di gruppo il veicolo non supera i 6–7 passeggeri, e tutti hanno un posto al finestrino.
Gli errori più comuni quando si organizza un safari
- Troppi parchi in pochi giorni. Un itinerario con un parco diverso ogni giorno sembra più ricco, ma si traduce in sveglie alle 5 e ore di strada. In Africa 200 km di pista possono richiedere un’intera giornata. Calcolate almeno due notti nei parchi principali.
- Scegliere solo in base al prezzo. Le differenze di prezzo nascondono spesso differenze sostanziali: la posizione dei lodge (dentro o fuori dal parco), il numero di persone per veicolo, l’esperienza della guida, le tasse incluse o escluse.
- Ignorare la stagione. La stessa settimana può essere perfetta in Tanzania e piovosa in Botswana. La migrazione, poi, si sposta mese per mese.
- Non chiedere cosa è incluso. In Tanzania la pensione completa nei parchi è la norma, ma bevande, mance, visto, assicurazione e attività facoltative di solito non sono comprese.
Le domande da fare al tour operator
- Le tasse dei parchi e le tasse di concessione sono incluse nel prezzo?
- Quante persone al massimo ci sono nel veicolo? Ha il tetto apribile?
- La guida parla italiano o inglese? Da quanti anni lavora nei parchi?
- Gli alloggi sono dentro i parchi o fuori? Quanti km ci sono ogni giorno?
- Cosa succede in caso di guasto o di emergenza medica?
- Il tour operator ha sede in Africa o fa da intermediario?
Prima di prenotare vale la pena leggere le opinioni di chi è già partito: le nostre sono raccolte nella pagina delle recensioni dei viaggiatori.
Perché scegliamo la Tanzania (e quando no)
Siamo un tour operator con sede ad Arusha, e la Tanzania è il paese che conosciamo meglio. Per un primo safari la consideriamo la scelta più completa per quattro motivi:
- la densità di animali del Serengeti e del Ngorongoro;
- la Grande Migrazione visibile in quasi tutti i mesi;
- il rapporto tra qualità e prezzo nella fascia media;
- la possibilità di finire il viaggio sulle spiagge di Zanzibar.
Ci sono però casi in cui un altro paese è più adatto, e ve lo diciamo:
- se il sogno sono i gorilla, l’Uganda;
- se volete guidare da soli, la Namibia;
- se viaggiate con bambini molto piccoli e volete evitare del tutto la malaria, le riserve del Sudafrica.
Domande frequenti sui safari in Africa
Qual è il paese migliore per un safari in Africa?
Per un primo safari Tanzania e Kenya sono le mete più complete, grazie alla Grande Migrazione e alla densità di animali. Il Botswana è ideale per un safari esclusivo, il Sudafrica per il comfort e le zone senza malaria, l’Uganda e il Ruanda per i gorilla.
Quanto costa un safari in Africa?
Un safari ben organizzato costa in media da 250 a 600 euro al giorno a persona, voli internazionali esclusi. Si parte da meno di 150 euro con il campeggio o i viaggi in autonomia e si superano i 1.500 euro nei campi di lusso del Botswana.
Qual è il periodo migliore per un safari in Africa?
Nella maggior parte dei paesi il periodo migliore è la stagione secca, da giugno a ottobre, quando l’erba è bassa e gli animali si concentrano vicino all’acqua. In Tanzania anche gennaio e febbraio sono ottimi, per le nascite degli gnu nel Serengeti meridionale.
Quanti giorni servono per un safari?
Per un safari soddisfacente servono almeno 5–7 giorni nei parchi, senza contare i giorni di volo. Con 10–14 giorni si possono aggiungere più parchi, un trekking o qualche giorno di mare senza correre.
Dove si possono vedere i gorilla in Africa?
I gorilla di montagna si vedono in Uganda, nei parchi di Bwindi e Mgahinga, e in Ruanda, nel parco dei Vulcani. Il permesso costa 800 USD in Uganda e 1.500 USD in Ruanda e va prenotato con largo anticipo.
È meglio un safari privato o di gruppo?
Il safari privato offre itinerario e ritmi su misura ed è ideale per coppie, famiglie e fotografi. Il safari di gruppo costa meno ed è adatto a chi viaggia da solo o ama la compagnia, purché il veicolo non sia sovraffollato.
Se la vostra scelta cade sulla Tanzania, siete nel posto giusto. Potete partire da un itinerario completo come il Safari Kudu, unire savana e oceano con una delle nostre combinazioni safari e Zanzibar oppure raccontarci il vostro viaggio ideale e lasciarci disegnare il percorso.

Safari in Tanzania in offerta: partenze di gruppo da 5 a 7 giorni a prezzo promozionale.

2 risposte
blog utilissimo a rispondere a tutti i miei quesiti e dubbi, consigliatissimo!!
Salve vorrei fare 2 giorni di safari e 3 giorni in Zanzibar, siamo un gruppo di 5 adulti e 2 bambini. Come dovrei fare ? Spostamenti e prezzi. Grazie.