Abbigliamento per safari: come vestirsi e cosa mettere in valigia per la Tanzania

Data di pubblicazione
24 Ottobre 2019

Per un safari in Tanzania servono pochi capi, ma scelti bene. Contano tre cose:

  • colori neutri, come cachi, sabbia, verde oliva e grigio;
  • strati da aggiungere e togliere, perché all’alba fa freddo e a mezzogiorno caldo;
  • una borsa morbida che non superi i 15–20 kg, se avete voli interni.

Ci sono anche due regole che molti scoprono troppo tardi. In Tanzania i civili non possono indossare capi mimetici, e i sacchetti di plastica sono vietati, anche in valigia.

Valigia per un safari in Tanzania con abiti dai colori neutri, cappello e binocolo

Le cinque regole dell’abbigliamento da safari

1. Colori della savana, ma senza blu scuro e nero

I colori migliori sono cachi, beige, sabbia, marrone chiaro, verde oliva e grigio. Nascondono la polvere, non attirano l’attenzione degli animali e non richiamano gli insetti. Ci sono però tre gruppi di colori da evitare:

  • Blu scuro e nero. Attirano le mosche tse-tse, numerose in parchi come il Tarangire, il Ruaha e il Nyerere. Le trappole per tse-tse che si vedono lungo le piste sono infatti teli blu e neri.
  • Bianco e colori fluo. Il bianco diventa marrone dopo un’ora di pista. Nei safari a piedi, il bianco e i colori sgargianti rendono visibili da lontano, e alcune guide chiedono di cambiarsi.
  • Mimetico. In Tanzania, Zanzibar compresa, le stampe militari sono riservate alle forze armate. Un capo mimetico può essere sequestrato, e anche gli zaini con fantasia militare creano problemi.

2. Vestirsi a cipolla

Il safari comincia all’alba, quando sugli altopiani la temperatura può scendere sotto i 10 °C. Verso mezzogiorno si superano facilmente i 28–30 °C. La soluzione è vestirsi a strati:

  • una maglietta traspirante sotto;
  • una camicia a maniche lunghe;
  • un pile leggero;
  • una giacca antivento.

Durante la giornata si toglie e si rimette uno strato alla volta. Il più freddo di tutti è il bordo del cratere del Ngorongoro, a circa 2.300 metri, dove la sera serve una giacca vera, soprattutto tra giugno e agosto.

3. Maniche lunghe nonostante il caldo

Camicie e pantaloni lunghi, in cotone leggero o in tessuto tecnico, proteggono da sole, polvere, rovi e insetti. La sera servono soprattutto contro le zanzare, quindi sono anche un aiuto contro la malaria, insieme al repellente e alla profilassi consigliata dal medico. Di questo parliamo nella nostra guida a vaccinazioni e profilassi per la Tanzania. Molto comodi sono i pantaloni convertibili, con le gambe staccabili con la zip.

4. Scarpe comode, non scarponi pesanti

Durante il safari in jeep si cammina poco, quindi bastano scarpe da ginnastica chiuse o scarpe da trekking leggere. Gli scarponi alti servono solo per i safari a piedi su terreni difficili o per il Kilimangiaro. Aggiungete un paio di sandali per il lodge e per la spiaggia.

5. Borsa morbida e bagaglio leggero

Sui piccoli aerei che collegano i parchi il limite di bagaglio è di solito 15–20 kg a persona, bagaglio a mano compreso. Spesso le borse devono essere morbide, senza telaio rigido. Anche se viaggiate solo in jeep, una borsa morbida si sistema meglio nel veicolo. Regole e consigli sui voli interni sono nella nostra pagina sugli aeroporti della Tanzania. Quasi tutti i lodge offrono un servizio di lavanderia, a pagamento o incluso, quindi si può partire con meno capi di quanto si pensi. Alcune strutture non lavano la biancheria intima per ragioni culturali: in camera di solito trovate il detersivo per lavarla da soli.

Come vestirsi in base al periodo

PeriodoClima nei parchi del nordCosa aggiungere
Giugno–agostoSecco. Le mattine e le sere sono fresche o fredde, le giornate mitiPile pesante o piumino leggero, berretto, guanti leggeri per l’alba
Settembre–ottobreSecco, più caldo e polverosoScaldacollo o foulard contro la polvere, pile leggero
Novembre–dicembrePiogge brevi, quasi sempre di pomeriggioGiacca impermeabile leggera, scarpe che asciugano in fretta
Gennaio–febbraioCaldo e soleggiato, con qualche pioggiaCapi molto leggeri, cappello a tesa larga, più ricambi
Marzo–maggioPiogge lunghe, umidoImpermeabile, copertura impermeabile per lo zaino, capi in tessuto tecnico

Le temperature mese per mese, zona per zona, sono nell’articolo sulle temperature in Tanzania.

La lista della valigia per un safari di 7–10 giorni

Vestiti

  • 3–4 magliette in cotone o tessuto tecnico, a maniche corte e lunghe
  • 2–3 camicie leggere a maniche lunghe
  • 2 pantaloni lunghi, meglio se convertibili, e 1 paio di pantaloncini
  • 1 pile di media grammatura
  • 1 giacca antivento e impermeabile, leggera e ripiegabile
  • Biancheria e calze per metà dei giorni, contando sulla lavanderia
  • 1 tuta o un capo comodo per la sera e per dormire
  • 1 costume da bagno per la piscina del lodge o per Zanzibar

Scarpe

  • 1 paio di scarpe da ginnastica chiuse o da trekking leggere
  • 1 paio di sandali o infradito

Accessori

  • Cappello a tesa larga, con cordino per il vento quando il tetto della jeep è aperto
  • Occhiali da sole
  • Scaldacollo o foulard, utile contro la polvere e il freddo dell’alba
  • Binocolo, un 8×42 o un 10×42: è l’accessorio che più cambia l’esperienza del safari
  • Zaino piccolo da tenere in jeep
  • Torcia frontale: nei campi tendati la sera l’illuminazione è scarsa
  • Adattatore per le prese. In Tanzania si usano soprattutto le prese britanniche a tre poli (tipo G), con tensione a 230 V
  • Batteria esterna e borraccia riutilizzabile

Igiene e farmacia

  • Crema solare ad alta protezione e burrocacao con filtro solare
  • Repellente per insetti con DEET o icaridina
  • Pomata antistaminica per punture e morsi
  • Farmaci personali e profilassi antimalarica, se prescritta
  • Kit di base: antidiarroico, antidolorifico, cerotti, disinfettante, collirio per la polvere
  • Gel igienizzante e salviette

Fotocamera, obiettivi e schede di memoria meritano un discorso a parte. Lo trovate nella nostra guida alla macchina fotografica per il safari.

Cosa non portare

  • Sacchetti di plastica. Dal 2019 nella Tanzania continentale sono vietati, e all’arrivo vanno consegnati negli appositi banchi. Sono tollerate solo le bustine trasparenti richiuse con la zip per i liquidi del bagaglio a mano, che bisogna riportare a casa. Lo stesso vale per i sacchetti dei duty free. Per proteggere i bagagli dalla polvere usate sacche in tessuto o coprizaini.
  • Capi mimetici e accessori con stampa militare.
  • Trolley rigidi, se il viaggio prevede voli interni.
  • Gioielli e oggetti di valore. Non servono, e pesano sulla serenità del viaggio.
  • Troppi vestiti “per sicurezza”. Con la lavanderia dei lodge bastano pochi capi.

Casi particolari

Safari a piedi

Per i safari a piedi servono colori neutri, ancora più importanti che in jeep, scarpe da trekking chiuse, pantaloni lunghi resistenti contro rovi ed erba alta, e niente che faccia rumore, come giacche fruscianti o braccialetti. La guida armata vi spiegherà le regole prima di partire.

Trekking sul Kilimangiaro

Il Kilimangiaro è un’altra cosa: si passa dalla foresta pluviale ai ghiacci della vetta, a 5.895 m, dove di notte si arriva a –15 °C. Servono un abbigliamento tecnico da alta montagna, scarponi già usati e un sacco a pelo adeguato. La lista completa la trovate nella nostra guida al trekking sul Kilimangiaro.

Città, villaggi e Zanzibar

Fuori dai parchi e dalle spiagge dei resort la Tanzania è un paese riservato. Sulla costa e a Zanzibar la popolazione è in gran parte musulmana. Spalle e ginocchia coperte sono un segno di rispetto, a Stone Town come durante la visita a un villaggio masai. Un pareo o una sciarpa leggera in borsa risolve ogni situazione.

Domande frequenti sull’abbigliamento da safari

Di che colore vestirsi per un safari?

Meglio scegliere colori neutri come cachi, beige, sabbia, verde oliva e grigio. Vanno evitati blu scuro e nero, che attirano le mosche tse-tse, il bianco, che si sporca subito, i colori fluo e le stampe mimetiche, vietate ai civili in Tanzania.

Fa freddo durante un safari in Tanzania?

All’alba e la sera sì, soprattutto da giugno ad agosto e sugli altopiani come il bordo del cratere del Ngorongoro, dove si scende sotto i 10 °C. Di giorno invece fa caldo, per questo conviene vestirsi a strati.

Si possono portare sacchetti di plastica in Tanzania?

No, nella Tanzania continentale i sacchetti di plastica sono vietati dal 2019 e vanno consegnati all’arrivo. Sono tollerate solo le bustine trasparenti con zip per i liquidi del bagaglio a mano, da riportare a casa.

Che scarpe servono per un safari?

Per un safari in jeep bastano scarpe da ginnastica chiuse o scarpe da trekking leggere, più un paio di sandali per il lodge. Gli scarponi da montagna servono solo per i safari a piedi impegnativi o per il Kilimangiaro.

Quanti kg di bagaglio si possono portare in safari?

Se il viaggio prevede voli interni su piccoli aerei, il limite è in genere di 15–20 kg a persona, bagaglio a mano compreso, in una borsa morbida. Viaggiando solo in jeep non ci sono limiti rigidi, ma una borsa morbida resta più pratica.

Come proteggersi dalle mosche tse-tse?

Le mosche tse-tse si evitano indossando maniche lunghe in colori chiari ed evitando blu scuro e nero, che le attirano. I repellenti aiutano solo in parte, e dopo una puntura è utile una pomata antistaminica. Il rischio di malattia del sonno per i viaggiatori è molto basso.

Avete ancora dubbi sulla valigia, magari perché partite in un mese di piogge o volete aggiungere il Kilimangiaro? Prima della partenza mandiamo a ogni viaggiatore una lista personalizzata per le sue date e il suo itinerario. Se il viaggio non è ancora prenotato, potete partire dalle nostre proposte di vacanze in Tanzania o farci tutte le domande che volete.

Gianluca Donati

Gianluca Donati

Gianluca Donati – Co-fondatore e organizzatore di Safari AvventuraGianluca Donati è l’organizzatore e responsabile marketing di Safari Avventura, un tour operator locale specializzato in safari in Tanzania, Zanzibar e Uganda. Nato da una profonda passione per la natura africana e l’ospitalità locale, Gianluca ha cofondato l’agenzia insieme alla guida esperta Francis, conosciuta durante un safari.Da allora ha dedicato oltre un decennio a perfezionare itinerari autentici, etici e profondamente legati alla fauna, alle culture e ai paesaggi della Tanzania. La sua esperienza abbraccia l’organizzazione di oltre 30 diversi percorsi nei principali parchi nazionali e riserve, oltre alla promozione di safari responsabili certificati da TanzaniaTourism. Gianluca unisce la conoscenza diretta del territorio a un’attenzione costante per il cliente, diventando un punto di riferimento per i viaggiatori italiani alla scoperta della vera essenza dell’Africa.

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