PARCO NAZIONALE DEL KILIMANGIARO

mappa kilimangiaro

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Il Parco Nazionale del Kilimangiaro, o Kilimanjaro National Park, è uno dei parchi naturali più famosi di tutta la Tanzania, una nota meta per safari, trecking e splendidi viaggi naturalistici.

La storia del Parco ha inizio nel 1910, quando una colonia tedesca dichiarò la sua enorme superficie una riserva naturale di proprietà della Germania. Fu solo nel 1977 che il Parco del Kilimangiaro fu aperto al pubblico e riclassificato, appunto, come Parco nazionale, per poi divenire, nel 1997, Patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1987.

La sua fama, che l’ha reso una delle mete più ambite nei safari in Tanzania, si deve ovviamente allo spettacolare Monte del Kilimangiaro, che oltre ad essere la montagna più alta dell’Africa è anche uno dei vulcani più elevati del mondo, la cui cima è ricoperta da un ghiacciaio perenne, chiamato Ghiacciaio di Rebmann, in onore del primo esploratore che ne raggiunge la sommità.

 

Flora e fauna del Parco Nazionale del Kilimangiaro

 

Situato a nord-est della Tanzania, il Parco del Kilimangiaro ricopre una superficie di ben 756 km², la quale ospita migliaia di specie animali e vegetali. Il parco è talmente vasto ed elevato che la vegetazione viene suddivisa in 4 macro aree, a causa della grande diversità fra una e l’altra.

 

  • Dai 1801 m ai 2700 vi è la zona della foresta pluviale, probabilmente la zona più ricca di flora di tutto il parco, all’interno della quale svettano alberi dalle incredibili altezza.
  • Dai 2700 ai 4000 m siamo nella zona della brughiera, dove le temperature di fanno più fresche e gli alberi lasciano spazio agli arbusti.
  • Dai 4000 ai 5000 m siamo nella zona del deserto d’alta quota.
  • Dai 5000 ai 5895 m siamo invece nella zona sommitale del Monte Kilimangiaro, dove non troviamo altro se non neve e ghiaccio. 

 

Assieme ad una rigogliosa e variegata flora, nel Parco Nazionale del Kilimangiaro si potrà incontrare una ricchissima varietà di specie animali, che conta circa 140 specie di mammiferi, tra cui 7 specie diverse di primati, 25 di carnivori, 25 di antilopi e 24 specie di pipistrelli.

Durante i safari nel Parco si potranno vedere centinaia di elefanti africani, di babbuini e altri primati. Uno degli animali che più frequentemente potrete incontrare saranno inoltre le antilopi e io cudù.

Il Monte Kilimangiaro

In realtà il Kilimangiaro è uno stratovulcano che possiede tre diversi crateri: Shira ad ovest (3962 m), Mawenzi ad est (5149 m) e Kibo al centro, che con i suoi 5895 mt è anche la vetta più alta. A circa 3600 m, tra Kibo e Mawenzi, vi è “la sella”, la più estesa tundra di altura del continente.

Il Kilimanjaro, o Chilimangiaro, è un  vulcano ormai estinto, seppur dalle bocche al centro del cratere sprigioni ancora zolfo e vapori.

L’ingresso principale del parco è il Marangu Gate, nella parte nod-est della Tanzania, e si trova ad un’altitudine di 1870 m.

E’ questa la parte più bassa dell’altopiano, che è raggiungibile con una jeep, come quella che ti condurrà nei nostri safari in Tanzania, ed offre bellissimi panorami sulla Great Rift Valley con il Monte Meru.

Sul Monte Kilimangiaro è possibile effettuare un trekking di un giorno, visitando i piedi del “Tetto dell’Africa”, dove sorge una lussureggiante foresta pluviale dominata dagli alberi ad alto fusto, che ospita diversi animali, come bufali, babbuini, cercopitechi, leopardi e antilopi alcine, e numerosi uccelli, tra cui lo storno di abbot, molto raro al di fuori di quest’area. Si potrà visitare anche il vicino e suggestivo lago Chala, che sorge in una caldera, al confine orientale del Monte Kilimangiaro, con sfumature che variano dal turchese al verde smeraldo secondo la stagione.

La scalata della vetta del Kilimangiaro, che richiede almeno 5 giorni, deve essere compiuta con una guida obbligatoria e con portatori, che adempiono anche al ruolo di cuochi, in quanto non esiste un servizio ristorante nei rifugi situati lungo il percorso. La Via Marangu è la principale via di salita alla vetta del Kilimanjaro, ed è l’unica che presenta una buona segnaletica e in cui i pernottamenti possono avvenire in rifugi in legno, oltre che in tende trasportate dai portatori della spedizione.

La salita sulla sommità del Kilimanjaro richiama ogni anno un nutrito numero di escursionisti, sia per i panorami mozzafiato, sia perché è possibile effettuare tutto il percorso fino alla sommità a piedi, senza corde, e quindi non sono necessarie particolari esperienze tecniche di scalata, ma è sempre importante avere un’adeguata preparazione per affrontare la fatica e l’elevata altitudine.

Sebbene la salita possa essere effettuata durante tutto l’anno, il periodo migliore è senza dubbio la stagione secca, da giugno a ottobre e da dicembre a febbraio, in cui la probabilità di incontrare bel tempo è più elevata.

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