Escursioni a Zanzibar: costi, quali fare e cosa vedere

Data di pubblicazione
03 Febbraio 2024

Restare tutta la vacanza nei dintorni dell’hotel sarebbe un peccato: Zanzibar è piccola, e in un’ora o poco più da qualsiasi spiaggia si raggiungono banchi di sabbia in mezzo all’oceano, barriere coralline, foreste con scimmie che vivono solo qui, piantagioni di spezie e una città vecchia Patrimonio UNESCO. Le escursioni più amate sono il Safari Blue nella baia di Menai, la gita a Prison Island e al banco di sabbia di Nakupenda, lo snorkeling a Mnemba, la foresta di Jozani, il tour delle spezie e la visita di Stone Town.

Di seguito le trovi una per una, con a chi sono adatte, quanto costano indicativamente e i vantaggi e gli svantaggi dei diversi modi di prenotarle: con il resort, con un operatore locale, con i “beach boys” in spiaggia o in autonomia.

In breve: le escursioni da non perdere

EscursioneDurataIdeale perPrezzo indicativo
Safari Blue, baia di MenaiGiornata interaMare, snorkeling, famiglie60–90 USD
Prison Island e NakupendaMezza giornataTutti, anche con bambini30–60 USD
Snorkeling a MnembaMezza giornataSnorkeling, immersioni50–90 USD
Delfini a KizimkaziMezza giornataNatura, famiglie40–70 USD
Foresta di Jozani2–3 oreNatura, bambini25–50 USD
Tour delle spezieMezza giornataCultura, famiglie25–40 USD
Stone Town con guidaMezza giornataStoria e cultura20–40 USD

Le escursioni in mare

Safari Blue nella baia di Menai

È l’escursione in mare più famosa di Zanzibar e una delle più complete. Si parte in mattinata da Fumba, sulla costa sud-occidentale, a bordo di un dhow, la tradizionale barca a vela, e si trascorre l’intera giornata nell’area di conservazione marina della baia di Menai. Il programma classico prevede soste per lo snorkeling sulla barriera corallina, un banco di sabbia che emerge con la bassa marea, il pranzo a base di pesce e aragosta su un’isoletta, una laguna circondata da mangrovie dove fare il bagno e la visita a un baobab secolare. Durante la navigazione capita di avvistare i delfini.

Ideale per: chi ama il mare e lo snorkeling; adatta anche alle famiglie con bambini che stanno bene in barca.
Meno adatta a: chi soffre il mal di mare o non ama passare la giornata in acqua.

Prison Island e il banco di sabbia di Nakupenda

Due delle escursioni più semplici e piacevoli, che di solito si combinano in mezza giornata partendo da Stone Town. Prison Island (Changuu), a circa mezz’ora di barca, ospita una colonia di tartarughe giganti di Aldabra, alcune centenarie, e i resti di una prigione costruita alla fine dell’Ottocento e mai utilizzata come tale. Poco lontano, il banco di sabbia di Nakupenda emerge con la bassa marea in mezzo all’oceano e si riduce o scompare con l’alta: una striscia di sabbia bianchissima dove prendere il sole, fare snorkeling tra stelle marine e pesci colorati e pranzare con pesce alla griglia e frutta tropicale.

Ideale per: tutti, anche famiglie con bambini piccoli e chi non è sportivo. Portare maschera e boccaglio, crema solare e un cappello: sul banco di sabbia non c’è ombra.

Snorkeling e immersioni a Mnemba

Al largo della costa nord-est, l’atollo di Mnemba è un’area marina protetta con alcune delle acque più limpide dell’isola: coralli, tartarughe marine, pesci tropicali e spesso delfini. Le uscite partono da Matemwe, Kiwengwa o Nungwi e durano mezza giornata. L’isola di Mnemba è privata e non si può sbarcare, ma lo snorkeling si fa intorno alla barriera. È anche una delle destinazioni migliori per le immersioni con bombole, con diving center attrezzati a Nungwi e Matemwe.

Ideale per: snorkeling e immersioni. Il mare è più calmo e la visibilità migliore da ottobre a marzo.

I delfini di Kizimkazi

Nelle acque davanti a Kizimkazi, all’estremità meridionale dell’isola, vivono stabilmente gruppi di delfini tursiopi e stenelle. Le uscite partono al mattino presto, quando è più facile incontrarli. È un’esperienza bellissima se fatta nel modo giusto: purtroppo in alta stagione molte barche inseguono e circondano i delfini per permettere ai turisti di tuffarsi accanto a loro, una pratica che li disturba. Conviene scegliere operatori che li osservano a distanza, senza inseguirli, e accettare che un avvistamento non è mai garantito.

Ideale per: amanti della natura e famiglie, abbinata spesso alla visita della foresta di Jozani.

Tramonto in dhow

Una crociera al tramonto a bordo di un dhow, da Stone Town, Nungwi o Kendwa, è uno dei modi più semplici e romantici per vivere il mare di Zanzibar: un paio d’ore di navigazione a vela, spesso con musica e qualcosa da bere, mentre il sole scende sull’oceano.

Le escursioni sulla terraferma

Tour delle spezie

Zanzibar è l'”isola delle spezie”, e la visita a una piantagione nell’entroterra di Stone Town è una delle escursioni più piacevoli e adatte a tutti. Le guide fanno annusare, toccare e assaggiare chiodi di garofano, noce moscata, cannella, vaniglia, pepe, cardamomo e frutti tropicali, spesso trasformando la passeggiata in un gioco di indovinelli che diverte anche i bambini. Di solito si assiste anche all’arrampicata di un ragazzo su una palma da cocco e si ricevono piccoli oggetti intrecciati con le foglie. Molti tour includono una sosta ai bagni persiani di Kidichi, costruiti per il sultano a metà Ottocento.

Stone Town con una guida

La città vecchia si può girare da soli, ma una guida fa la differenza per capirne la storia: il memoriale degli schiavi accanto alla cattedrale anglicana, il Forte arabo, i palazzi dei sultani, le porte intagliate, il mercato di Darajani e la casa in cui crebbe Freddie Mercury. La sera, il mercato del cibo di strada nei giardini di Forodhani è una tappa obbligata. Tutto quello che c’è da vedere è nella nostra guida a Stone Town.

Parco nazionale di Jozani

L’ultima grande foresta di Zanzibar, nel centro-sud dell’isola, è il posto migliore per vedere da vicino il colobo rosso di Zanzibar, una scimmia che vive solo qui. La visita, con una guida del parco, dura un paio d’ore e comprende una passerella in legno nella mangrovia della baia di Chwaka. Si abbina facilmente ai delfini di Kizimkazi o al trasferimento verso la costa est.

Grotte e luoghi storici

A nord di Stone Town si visitano le grotte di Mangapwani, legate alla storia della tratta degli schiavi, e le rovine del palazzo di Maruhubi. Nel sud-est, vicino a Jambiani, le grotte di Kuumbi e di Kuza, quest’ultima con una piscina naturale di acqua dolce, sono interessanti soprattutto per chi soggiorna sulla costa est.

Giro in quad

Per chi cerca un po’ di avventura, le escursioni in quad di mezza giornata percorrono strade sterrate tra piantagioni, villaggi e boscaglia, con soste per assaggiare la frutta e incontrare gli abitanti. Non serve esperienza, ma conviene scegliere operatori con mezzi in buono stato, caschi e un’assicurazione.

Le tartarughe di Nungwi

A Nungwi una piscina naturale nella roccia ospita tartarughe marine curate dalla comunità locale, che si possono osservare e, in alcuni casi, nutrire. Va scelta con attenzione: le strutture più serie si occupano del recupero degli animali feriti e del loro rilascio in mare.

Escursioni per gli sportivi

  • Kitesurf a Paje, con la laguna bassa e il vento costante per buona parte dell’anno, ideale anche per imparare;
  • immersioni a Mnemba, a Nungwi e, per i subacquei esperti, a Pemba;
  • pesca d’altura al largo della costa nord;
  • kayak e stand up paddle nelle lagune della costa est.

Un safari da Zanzibar

Da Zanzibar si può raggiungere in volo un parco della terraferma anche solo per un giorno o due: il Selous o il Mikumi sono i più vicini. È una soluzione costosa e un po’ frettolosa, perché gran parte del tempo si passa tra voli e trasferimenti. Chi vuole vedere davvero gli animali fa meglio a organizzare il safari prima del mare, nei parchi del nord o del sud, e poi raggiungere Zanzibar con un volo interno: è la formula dei nostri pacchetti safari più mare. Per chi ha pochi giorni, c’è anche il nostro safari di tre giorni nel Selous.

Come prenotare le escursioni a Zanzibar

Con il resort

È la soluzione più comoda: si parte direttamente dalla struttura, spesso con altri ospiti, e in caso di problemi c’è qualcuno a cui rivolgersi. Lo svantaggio è il prezzo, in genere più alto perché comprende la commissione dell’hotel. È una scelta sensata per il primo viaggio o per chi viaggia con bambini.

Con un operatore locale

Le agenzie locali con licenza organizzano partenze quotidiane, spesso con guide che parlano italiano, a prezzi più contenuti di quelli dei resort. Si trovano facilmente a Stone Town, Nungwi e Paje. Conviene verificare che l’operatore sia registrato, leggere le recensioni recenti e chiarire prima cosa è compreso nel prezzo: trasferimenti, ingressi alle aree protette, pranzo, attrezzatura per lo snorkeling.

Con i beach boys

Sulle spiagge più turistiche si incontrano molti ragazzi del posto, chiamati beach boys o papasi, che propongono escursioni a prezzi molto bassi. A volte si appoggiano a operatori affidabili, ma spesso lavorano senza licenza: in quel caso non ci sono garanzie su sicurezza delle barche, giubbotti di salvataggio, assicurazione e rispetto delle regole delle aree protette, e in caso di problemi non c’è nessuno a cui rivolgersi. Il risparmio può non valere il rischio. Un “no, asante” cortese ma deciso di solito basta a chiudere la trattativa.

In autonomia

Alcune visite si possono fare da soli: Stone Town, il mercato di Darajani, la foresta di Jozani, dove la guida del parco è compresa nell’ingresso, e le passeggiate nei villaggi. Spostarsi in modo indipendente sull’isola però non è semplicissimo: a Zanzibar si guida a sinistra, le strade secondarie sono spesso dissestate e, per guidare, oltre alla patente internazionale serve un permesso di guida locale. Per gli spostamenti conviene affidarsi a un taxi o a un autista indicato dall’hotel, concordando il prezzo prima di partire.

Consigli pratici

  • Organizza le escursioni in base alle maree: snorkeling e banchi di sabbia dipendono dagli orari dell’alta e della bassa, e gli operatori seri programmano le partenze di conseguenza.
  • Porta con te crema solare resistente all’acqua, cappello, una maglietta per lo snorkeling, scarpette da scoglio e contanti in piccolo taglio per mance e acquisti.
  • Rispetta la fauna: non toccare coralli e stelle marine, non inseguire delfini e tartarughe, non dare da mangiare ai pesci.
  • Considera la stagione: tra aprile e maggio il mare può essere mosso e alcune uscite vengono annullate. Il clima mese per mese è nella guida su quando andare a Zanzibar.
  • Calcola il budget: le escursioni sono una voce importante della vacanza; tutti i costi del viaggio sono nella nostra guida a quanto costa una vacanza a Zanzibar.

Scegliere la zona in cui alloggiare aiuta a ridurre i trasferimenti: chi dorme a nord è vicino a Mnemba e ai tramonti in dhow, chi sta sulla costa est a Jozani e alle lagune, chi sta a Stone Town a Prison Island e Nakupenda. Il confronto tra le zone è nella guida su dove alloggiare a Zanzibar, mentre le singole spiagge sono descritte nella guida alle spiagge più belle di Zanzibar.

Domande frequenti

Quali sono le escursioni migliori a Zanzibar?

Le più amate sono il Safari Blue nella baia di Menai, la gita a Prison Island e al banco di sabbia di Nakupenda, lo snorkeling all’atollo di Mnemba, la foresta di Jozani con il colobo rosso, il tour delle spezie e la visita guidata di Stone Town.

Quanto costano le escursioni a Zanzibar?

Indicativamente da 20–40 USD per un tour delle spezie o una visita di Stone Town fino a 60–90 USD per una giornata intera in barca come il Safari Blue. Il prezzo dipende da quante persone partecipano e da cosa è incluso: trasferimenti, ingressi, pranzo e attrezzatura.

Conviene prenotare le escursioni con i beach boys?

Costano meno, ma spesso lavorano senza licenza e non offrono garanzie su sicurezza, assicurazione e rispetto delle aree protette. È più sicuro prenotare con il resort o con un operatore locale registrato.

Quali escursioni fare a Zanzibar con i bambini?

Prison Island con le tartarughe giganti, il banco di sabbia di Nakupenda, il tour delle spezie, la foresta di Jozani con i colobi rossi e, per chi sta bene in barca, il Safari Blue.

Se preferisci non pensare all’organizzazione, possiamo inserire le escursioni direttamente nel programma del tuo viaggio, con trasferimenti e guide di cui ci fidiamo. Dicci quali ti incuriosiscono di più e costruiamo i giorni a Zanzibar intorno a quelle.

Gianluca Donati

Gianluca Donati

Gianluca Donati – Co-fondatore e organizzatore di Safari AvventuraGianluca Donati è l’organizzatore e responsabile marketing di Safari Avventura, un tour operator locale specializzato in safari in Tanzania, Zanzibar e Uganda. Nato da una profonda passione per la natura africana e l’ospitalità locale, Gianluca ha cofondato l’agenzia insieme alla guida esperta Francis, conosciuta durante un safari.Da allora ha dedicato oltre un decennio a perfezionare itinerari autentici, etici e profondamente legati alla fauna, alle culture e ai paesaggi della Tanzania. La sua esperienza abbraccia l’organizzazione di oltre 30 diversi percorsi nei principali parchi nazionali e riserve, oltre alla promozione di safari responsabili certificati da TanzaniaTourism. Gianluca unisce la conoscenza diretta del territorio a un’attenzione costante per il cliente, diventando un punto di riferimento per i viaggiatori italiani alla scoperta della vera essenza dell’Africa.

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