No, la Tanzania non è un paese pericoloso per chi viaggia in modo organizzato: ogni anno ospita centinaia di migliaia di visitatori, e i safari nei parchi nazionali e le vacanze a Zanzibar si svolgono nella stragrande maggioranza dei casi senza alcun problema. Come in ogni paese, però, ci sono rischi concreti da conoscere: furti e rapine nelle città e nelle spiagge turistiche, una situazione politica che negli ultimi mesi ha visto proteste, poche zone di confine da evitare, la malaria e qualche regola locale che è bene rispettare.
In questa guida li vediamo uno per uno, con i consigli pratici per evitarli. Prima di partire, controlla sempre le indicazioni aggiornate sul sito Viaggiare Sicuri della Farnesina.
In breve
- Safari e parchi: rischio molto basso, se si viaggia con un operatore autorizzato e si seguono le indicazioni della guida
- Città e spiagge: il rischio principale sono furti, scippi e rapine, soprattutto a Dar es Salaam e a Zanzibar
- Zone da evitare: il confine con la provincia mozambicana di Cabo Delgado
- Situazione politica: dopo le elezioni di ottobre 2025 ci sono state proteste; evitare manifestazioni e assembramenti
- Salute: la malaria è il rischio principale; le vaccinazioni si valutano con il medico
Criminalità: dove serve più attenzione
Il problema più comune per i turisti è la microcriminalità: borseggi, scippi (spesso da moto o da auto in corsa) e furti negli alloggi. Sono segnalate anche rapine, a volte con armi, soprattutto nei luoghi frequentati da turisti. Le zone in cui fare più attenzione sono:
- Dar es Salaam: il centro città e i quartieri di Masaki e Oyster Bay, compresa Coco Beach, e Toure Drive. Sono quartieri residenziali benestanti, frequentati da stranieri, ed è proprio per questo che attirano i malintenzionati. Ne parliamo nella guida a Dar es Salaam.
- Zanzibar: Stone Town e le spiagge turistiche più frequentate, soprattutto la sera.
A Dar es Salaam sono stati segnalati anche casi di cosiddetto “rapimento lampo”: la vittima, di solito dopo aver accettato un passaggio o un taxi non autorizzato, viene costretta a prelevare contanti ai bancomat.
Come ridurre i rischi
- usare solo taxi prenotati dall’hotel o tramite il proprio operatore, mai passaggi offerti da sconosciuti;
- non camminare da soli di notte, nemmeno sulla spiaggia, e non girare con gioielli, macchine fotografiche costose o molti contanti in vista;
- portare la borsa dal lato opposto alla strada e tenere chiuse le portiere e i finestrini dell’auto in città;
- lasciare passaporto e documenti originali nella cassaforte dell’hotel e portare con sé una copia della pagina del passaporto e del visto;
- non lasciare mai il bicchiere incustodito nei locali;
- in caso di rapina, non opporre resistenza: nessun oggetto vale il rischio.
Durante un safari organizzato questi rischi sono molto più bassi: gli spostamenti avvengono in fuoristrada con la guida, e nei lodge e nei campi dei parchi la sicurezza è curata dal personale.
Situazione politica
Le elezioni generali del 29 ottobre 2025 sono state seguite da proteste in diverse zone del paese, con scontri, vittime e interruzioni di internet. La situazione si è poi calmata, ma non si possono escludere nuove manifestazioni, anche in occasione di ricorrenze pubbliche. Alcune regole di prudenza:
- stare lontani da manifestazioni, cortei e assembramenti, e allontanarsi subito se ne nascono nelle vicinanze;
- non fotografare né riprendere proteste o forze dell’ordine, e non pubblicare contenuti politici sui social: è vietato e può portare al fermo;
- salvare offline i numeri utili (hotel, operatore, ambasciata), nel caso in cui internet venga limitato.
Zone da evitare
Le aree turistiche del paese, cioè i parchi del nord, il Kilimanjaro, Zanzibar e i principali parchi del sud, non sono interessate da avvertenze particolari. Le autorità sconsigliano invece di avvicinarsi al confine con il Mozambico, nella zona di fronte alla provincia di Cabo Delgado, a causa degli attacchi di gruppi armati legati all’estremismo islamico; nel 2020 un attacco ha colpito anche un villaggio tanzaniano della regione di Mtwara. Il rischio di attentati nel resto del paese è considerato basso ma non escludibile, come in molti altri paesi.
Leggi e usanze da conoscere
- Sacchetti di plastica: dal 2019 in Tanzania i sacchetti di plastica sono vietati, anche per i viaggiatori, che possono doverli consegnare all’arrivo. Sono ammesse le bustine trasparenti richiuse usate per i liquidi ai controlli di sicurezza in aeroporto. Meglio sistemare tutto in borse di tela o nello zaino.
- Abbigliamento a Zanzibar: l’isola è a maggioranza musulmana. Fuori dalle spiagge e dai resort, e in particolare a Stone Town, è richiesto un abbigliamento che copra spalle e ginocchia: le autorità possono multare chi non lo rispetta.
- Fotografie: è vietato fotografare edifici governativi e militari, aeroporti, ponti e forze dell’ordine. Prima di fotografare le persone, in particolare le comunità masai, è buona norma chiedere il permesso.
- Droghe: le pene sono molto severe, anche per piccole quantità.
- Omosessualità: i rapporti tra persone dello stesso sesso sono illegali in Tanzania, compresa Zanzibar, e le manifestazioni di affetto in pubblico possono avere conseguenze legali.
- Ramadan: durante il mese di digiuno, a Zanzibar e sulla costa è rispettoso non mangiare, bere o fumare in pubblico fuori da hotel e ristoranti.
Salute
Il rischio sanitario principale è la malaria, presente tutto l’anno sotto i 1.800 metri di quota circa, compresi i parchi del nord e Zanzibar. Non esiste un farmaco che si possa sostituire alla prevenzione: la profilassi antimalarica va decisa con il medico, insieme alle misure contro le punture di zanzara (repellente, abiti lunghi la sera, zanzariera). Le zanzare trasmettono anche la dengue, per cui l’unica difesa è evitare le punture.
Per entrare in Tanzania dall’Italia non sono richiesti vaccini obbligatori; quello contro la febbre gialla serve solo se si arriva da un paese a rischio o vi si fa uno scalo di almeno 12 ore. Tutti i dettagli, con le vaccinazioni consigliate, sono nella nostra guida alle vaccinazioni per Tanzania e Zanzibar.
Altri accorgimenti utili:
- bere solo acqua in bottiglia sigillata e preferire cibi cotti;
- non fare il bagno in laghi, fiumi e corsi d’acqua dolce: in molte zone è presente la schistosomiasi, un’infezione parassitaria che si contrae a contatto con l’acqua;
- fuori dalle grandi città le strutture sanitarie sono limitate: è indispensabile un’assicurazione con spese mediche ed evacuazione. Nei nostri viaggi è inclusa la copertura AMREF Flying Doctors per l’evacuazione sanitaria aerea durante il safari;
- chi sale sul Kilimanjaro deve considerare il mal di montagna e scegliere un itinerario con giorni sufficienti per l’acclimatamento.
Animali selvatici: le regole del safari
Gli incidenti con gli animali durante i safari organizzati sono molto rari, perché le regole sono chiare e le guide le conoscono bene:
- restare sempre all’interno del fuoristrada durante gli avvistamenti, scendendo solo nelle aree autorizzate;
- non sporgersi, non fare rumore e non dare mai cibo agli animali;
- nei campi tendati e nei lodge senza recinzione, di notte farsi accompagnare dal personale per gli spostamenti;
- non avvicinarsi agli ippopotami e ai coccodrilli lungo le rive di fiumi e laghi;
- seguire sempre le indicazioni della guida e dei ranger.
Anche le zanzare e la mosca tse-tse, più che i grandi animali, sono il vero fastidio del safari: la tse-tse è attratta dai colori scuri, in particolare il blu e il nero, quindi conviene vestirsi con colori neutri.
Strade e trasporti
Gli incidenti stradali sono uno dei rischi più sottovalutati. Gli autobus locali, i minibus (daladala) e le moto-taxi (boda boda) hanno un pessimo record di sicurezza, e guidare fuori dalle città di notte è sconsigliato. Durante un safari ci si sposta con un fuoristrada e un autista-guida professionista, che è anche la soluzione più sicura. Per raggiungere Zanzibar conviene usare il volo o i traghetti veloci delle compagnie principali, evitando imbarcazioni sovraccariche.
Cosa mettere in valigia
- Abiti a strati: di giorno fa caldo, ma all’alba e la sera può fare fresco, e sul bordo del cratere di Ngorongoro la notte la temperatura scende a pochi gradi sopra lo zero. Serve almeno una felpa e una giacca.
- Colori neutri (beige, verde, kaki) per il safari, evitando blu e nero.
- Borsa morbida invece della valigia rigida: entra meglio nel fuoristrada e nei piccoli aerei, che hanno limiti di peso.
- crema solare, cappello, occhiali da sole, repellente, farmaci personali con prescrizione e un piccolo kit di pronto soccorso.
La lista completa è nella pagina dei viaggi in Tanzania, da cui puoi scaricare la nostra checklist dell’equipaggiamento.
Domande frequenti
È sicuro fare un safari in Tanzania?
Sì. Nei parchi nazionali, con un operatore autorizzato e una guida esperta, il rischio per i viaggiatori è molto basso. È importante scegliere operatori con licenza, restare nel veicolo durante gli avvistamenti e seguire sempre le indicazioni della guida.
Zanzibar è sicura?
In generale sì, ma a Stone Town e sulle spiagge più turistiche sono segnalati furti e rapine, soprattutto la sera. Conviene non camminare da soli di notte, non lasciare oggetti incustoditi e rispettare le regole di abbigliamento fuori dalle spiagge.
Ci sono zone della Tanzania da evitare?
Le autorità sconsigliano di avvicinarsi al confine con la provincia mozambicana di Cabo Delgado, nel sud-est del paese. Le aree turistiche, cioè i parchi del nord, il Kilimanjaro, Zanzibar e i principali parchi del sud, non sono interessate da queste avvertenze.
Una donna può viaggiare da sola in Tanzania?
Sì, con alcune attenzioni in più: sono segnalati casi di molestie verso donne sole. Conviene vestirsi in modo sobrio fuori dalle spiagge, evitare di girare da sole la sera e affidarsi a un operatore per spostamenti ed escursioni.
Hai altre domande sulla sicurezza del tuo viaggio? Scrivici: viviamo e lavoriamo in Tanzania e ti diamo indicazioni aggiornate sulla situazione. Se stai pensando anche al mare, guarda i nostri pacchetti Tanzania e Zanzibar.
