Lo swahili, che i suoi parlanti chiamano kiswahili, è la lingua nazionale della Tanzania e la lingua più parlata dell’Africa orientale. In Tanzania lo usa quasi tutta la popolazione, accanto alle oltre cento lingue locali dei diversi gruppi etnici, mentre l’inglese resta la lingua delle scuole superiori, dei tribunali di grado più alto, degli affari e del turismo.
Chi parte per un safari lo incontra subito, spesso senza saperlo: la parola stessa safari è swahili e significa “viaggio”. In questa guida trovi da dove viene la lingua, dove si parla, alcune curiosità come il modo di contare le ore, e soprattutto le parole e le frasi più utili da usare durante il viaggio.
Da dove viene lo swahili
Il nome deriva dall’arabo sawāḥil, plurale di sāḥil, “costa”: gli swahili erano “la gente della costa”. Lo swahili è una lingua bantu, della grande famiglia linguistica niger-congo, ed è nato sulla costa dell’Africa orientale nel corso del primo millennio d.C., dall’incontro tra le comunità bantu del litorale e i mercanti che arrivavano dall’Arabia, dalla Persia e dall’India con i venti dei monsoni.
La grammatica è pienamente bantu, ma il vocabolario ha assorbito moltissime parole straniere, soprattutto dall’arabo, segno dei secoli di commerci e della diffusione dell’Islam sulla costa. Per molto tempo lo swahili si è scritto in caratteri arabi: i più antichi testi letterari conosciuti, poemi religiosi, risalgono al XVIII secolo. Con il periodo coloniale si è affermato l’alfabeto latino, usato ancora oggi.
Dopo l’indipendenza Julius Nyerere scelse lo swahili come lingua dell’unità nazionale, al posto dell’inglese e delle lingue dei singoli gruppi etnici. È una delle ragioni per cui la Tanzania, pur con una grande varietà di popoli, ha un’identità nazionale forte: chi vuole approfondire trova il contesto nella nostra storia della Tanzania.
Dove si parla
Lo swahili è lingua madre per alcuni milioni di persone, soprattutto sulla costa e nelle isole, e seconda lingua per molte decine di milioni in tutta l’Africa orientale e centrale. È lingua ufficiale in:
- Tanzania, dove è la lingua nazionale e quella di uso comune;
- Kenya, insieme all’inglese;
- Uganda e Ruanda, accanto alle altre lingue ufficiali.
È inoltre una delle lingue nazionali della Repubblica Democratica del Congo, si parla in parte del Burundi, del Mozambico settentrionale e delle Comore, ed è lingua di lavoro della Comunità dell’Africa orientale e dell’Unione africana.
I dialetti
Lo swahili ha numerosi dialetti, diffusi lungo la costa e nelle isole dalla Somalia meridionale al Mozambico. I più noti sono:
- kiunguja, il dialetto di Zanzibar, su cui si basa lo swahili standard insegnato nelle scuole e usato dai media;
- kimvita, il dialetto di Mombasa, in Kenya;
- kiamu, il dialetto dell’isola di Lamu, in Kenya, con una lunga tradizione poetica.
Nelle città, soprattutto in Kenya, si è sviluppato anche lo sheng, un gergo giovanile che mescola swahili, inglese e lingue locali. Il viaggiatore non deve preoccuparsene: in Tanzania si parla uno swahili vicino allo standard, chiaro e piuttosto regolare nella pronuncia.
Parole prese da altre lingue
Il vocabolario swahili racconta la storia della costa. Alcuni esempi:
| Parola swahili | Significato | Origine |
|---|---|---|
| safari | viaggio | arabo |
| kitabu | libro | arabo |
| habari | notizia, “come va?” | arabo |
| meza | tavolo | portoghese (mesa) |
| shule | scuola | tedesco (Schule) |
| kompyuta | computer | inglese |
L’ora swahili
Una curiosità che può creare equivoci: nella vita quotidiana le ore si contano a partire dall’alba, intorno alle 6 del mattino, e non dalla mezzanotte. Così saa moja, letteralmente “ora uno”, corrisponde alle 7 del mattino, saa mbili (“ora due”) alle 8, e così via; dopo il tramonto si ricomincia da capo. Vicino all’equatore il sole sorge e tramonta più o meno alla stessa ora tutto l’anno, e il sistema funziona benissimo. Se qualcuno, parlando swahili, fissa un appuntamento “alle due”, conviene chiedere se intende l’ora swahili, cioè le 8.
Parole e frasi utili in viaggio
Bastano poche parole per farsi voler bene: il personale dei lodge, le guide e le persone che incontrerai apprezzano sempre chi prova a usare la loro lingua. La pronuncia è semplice, molto vicina all’italiano: si legge quasi tutto come è scritto.
Saluti e cortesia
| Swahili | Italiano | Note |
|---|---|---|
| Jambo | Ciao | Il saluto usato con i turisti; tra tanzaniani si dice più spesso Mambo? (si risponde Poa) |
| Habari? | Come va? | Si risponde Nzuri, “bene” |
| Shikamoo | Saluto rispettoso | Si rivolge alle persone anziane, che rispondono Marahaba |
| Karibu | Benvenuto, prego | Lo sentirai di continuo |
| Asante (sana) | Grazie (mille) | |
| Tafadhali | Per favore | |
| Samahani | Scusa, mi scusi | |
| Ndiyo / Hapana | Sì / No | |
| Kwaheri | Arrivederci |
In viaggio
| Swahili | Italiano |
|---|---|
| Pole pole | Piano piano, con calma |
| Hakuna matata | Nessun problema |
| Bei gani? | Quanto costa? |
| Maji | Acqua |
| Chakula | Cibo |
| Rafiki | Amico |
| Nzuri sana | Molto bello, benissimo |
Pole pole è anche il motto di chi sale sul Kilimanjaro: le guide lo ripetono di continuo, perché salire lentamente è il segreto per acclimatarsi.
Gli animali del safari
| Swahili | Italiano |
|---|---|
| Simba | Leone |
| Tembo | Elefante |
| Twiga | Giraffa |
| Chui | Leopardo |
| Duma | Ghepardo |
| Nyati | Bufalo |
| Kifaru | Rinoceronte |
| Kiboko | Ippopotamo |
| Punda milia | Zebra (letteralmente “asino a strisce”) |
| Nyumbu | Gnu |
Cinque di questi sono i Big Five: leone, leopardo, elefante, bufalo e rinoceronte. Il posto migliore per metterli in pratica sono i parchi nazionali della Tanzania, dal Serengeti al cratere di Ngorongoro.
Serve sapere lo swahili per un safari?
No. Nelle strutture turistiche, negli aeroporti e nei parchi si parla inglese, e nei nostri viaggi la guida parla italiano. Qualche parola di swahili, però, cambia il modo in cui vivi gli incontri: un asante sana alla fine della giornata o un shikamoo rivolto a un anziano in un villaggio aprono molte porte. Se vuoi iniziare a organizzare il viaggio, guarda i nostri viaggi in Tanzania o scrivici. Karibu!
