Dove si trova la Tanzania: mappa e storia del paese

Data di pubblicazione
04 Gennaio 2024

La Tanzania si trova in Africa orientale, sulla costa dell’Oceano Indiano, poco sotto l’equatore. Il territorio si estende tra 1° e 11°45′ di latitudine sud e confina con otto paesi. A nord confina con Kenya e Uganda, a ovest con Ruanda, Burundi e Repubblica Democratica del Congo, a sud con Zambia, Malawi e Mozambico. Ne fanno parte anche le isole dell’arcipelago di Zanzibar e l’isola di Mafia.

Sulla cartina dell’Africa la Tanzania si trova dove il continente comincia a stringersi verso sud, tra il lago Vittoria e l’oceano. Il Kilimangiaro segna il confine con il Kenya a nord. Il lago Tanganica la separa dal Congo a ovest. Il fiume Ruvuma traccia il confine con il Mozambico a sud.

La Tanzania in cifre
Continente e regione Africa orientale, affacciata sull’Oceano Indiano
Superficie Circa 947.000 km², oltre tre volte l’Italia
Popolazione 61,7 milioni al censimento 2022, in rapida crescita
Capitale Dodoma. La città più grande e il porto principale è Dar es Salaam
Lingue ufficiali Swahili e inglese
Punto più alto Uhuru Peak, Kilimangiaro: 5.895 m, il tetto dell’Africa
Costa Circa 1.400 km sull’Oceano Indiano, isole escluse
Fuso orario UTC+3: un’ora avanti rispetto all’Italia con l’ora legale, due con l’ora solare
Distanza dall’Italia Circa 5.600 km in linea d’aria da Roma al Kilimangiaro, 6.000 km da Roma a Dar es Salaam

I confini della Tanzania, paese per paese

Molti confini della Tanzania passano sull’acqua: tre grandi laghi e due fiumi segnano buona parte del perimetro.

  • Kenya (nord-est): è il confine più attraversato dai viaggiatori. Corre dal lago Vittoria all’oceano, passando tra il Serengeti e la riserva del Masai Mara e ai piedi del Kilimangiaro. Il versante tanzaniano del confine è quello della Grande Migrazione. Se state valutando i due paesi, leggete il nostro confronto tra safari in Kenya e in Tanzania.
  • Uganda (nord-ovest): condivide con la Tanzania il lago Vittoria.
  • Ruanda e Burundi (ovest): sono piccoli paesi collinari, al confine con la regione di Kagera e con il lago Tanganica.
  • Repubblica Democratica del Congo (ovest): non ha un confine di terra con la Tanzania. I due paesi si guardano dalle sponde opposte del lago Tanganica.
  • Zambia e Malawi (sud-ovest): il lago Malawi, che in Tanzania si chiama lago Nyasa, separa la Tanzania dal Malawi.
  • Mozambico (sud): il confine segue il fiume Ruvuma fino all’oceano.

La geografia della Tanzania: sei aree molto diverse

La Tanzania è grande, e la sua geografia cambia molto da una zona all’altra: savane e crateri vulcanici, laghi profondi come mari, foreste di montagna e spiagge coralline. Per orientarsi sulla mappa conviene dividerla in sei aree.

1. Il Nord: Kilimangiaro, Rift Valley e i parchi più famosi

Il nord è la zona del safari classico e dell’Africa che si vede nei documentari. Qui la Rift Valley orientale ha formato un paesaggio di vulcani, scarpate e laghi salati. Ci sono:

  • il Kilimangiaro, la montagna isolata più alta del mondo;
  • il monte Meru, 4.562 m, che domina Arusha;
  • il cratere del Ngorongoro, una caldera larga circa 19 km;
  • i laghi Natron, Manyara ed Eyasi;
  • le pianure del Serengeti, che proseguono in Kenya nel Masai Mara.

Arusha è la porta d’ingresso per i safari del cosiddetto “circuito nord”. Chi vuole salire in vetta parte da Moshi: tutti gli itinerari sono nella nostra pagina sul trekking sul Kilimangiaro.

2. Il Nord-ovest: il lago Vittoria

Il lago Vittoria è il più grande lago d’Africa, e circa metà della sua superficie appartiene alla Tanzania. Sulla sponda meridionale c’è Mwanza, seconda città del paese per importanza economica. Questa zona è poco turistica, ma tra giugno e luglio, nel corridoio occidentale del Serengeti, le mandrie della migrazione arrivano vicino alle rive del lago.

3. L’Ovest: lago Tanganica e foreste dei primati

Il lago Tanganica è lungo circa 670 km e profondo fino a 1.470 m: è il secondo lago più profondo del mondo dopo il Bajkal. Sulle sue rive si trovano i parchi di Gombe e dei monti Mahale, famosi per gli scimpanzé, e la città di Kigoma. È la Tanzania più remota, che si raggiunge soprattutto in aereo.

4. Il Centro: altopiano e capitale

Il centro del paese è un altopiano semi-arido a 1.000–1.500 metri. Qui si trova Dodoma, capitale ufficiale dal 1973 e sede del governo dal 2019. Di questa scelta, e del ruolo che conserva Dar es Salaam, parliamo nell’articolo sulla capitale della Tanzania.

5. Il Sud: parchi selvaggi e altopiani verdi

Nel sud ci sono le aree protette più grandi e meno frequentate del paese:

Più a sud-ovest si trovano gli altopiani di Iringa e Mbeya, verdi e coltivati a tè, e il lago Nyasa. Il fiume Rufiji, il più importante del paese, attraversa il Selous e sfocia nell’oceano di fronte all’isola di Mafia.

6. La costa e le isole dell’Oceano Indiano

La costa è caldo-umida, con mangrovie, barriera corallina e le antiche città swahili: Bagamoyo, Kilwa e Dar es Salaam. Al largo si trovano tre isole principali:

  • Unguja, che tutti chiamano Zanzibar;
  • Pemba, più a nord;
  • Mafia, a sud, un parco marino frequentato dagli squali balena.

Unguja e Pemba formano l’arcipelago di Zanzibar, regione semiautonoma con un proprio governo. Mafia fa parte della Tanzania continentale. Per scegliere dove fermarsi a Zanzibar, abbiamo una guida su dove andare e cosa vedere sull’isola.

Clima: perché la posizione conta

La Tanzania è vicina all’equatore, quindi le temperature cambiano poco durante l’anno. A fare davvero la differenza sono due fattori.

Il primo è l’altitudine. Fa caldo e umido sulla costa e a Zanzibar, con massime intorno ai 30 °C. Sull’altopiano di Arusha e del Ngorongoro le giornate sono miti e le serate fresche. In vetta al Kilimangiaro le temperature scendono sotto lo zero.

Il secondo sono le piogge, che arrivano in due stagioni:

  • le piogge lunghe (masika), da marzo a maggio;
  • le piogge brevi (vuli), tra novembre e dicembre.

Le stagioni secche vanno da giugno a ottobre e, in modo meno netto, da gennaio a febbraio. Sono le più adatte per i safari e per il mare. La Grande Migrazione si sposta durante tutto l’anno:

  • a gennaio e febbraio gli gnu partoriscono nel Serengeti meridionale;
  • da luglio a settembre attraversano il fiume Mara nel nord.

Il calendario mese per mese è nell’articolo su quando e dove vedere la Grande Migrazione, mentre per scegliere le date del viaggio trovate tutto nella guida al periodo migliore per andare in Tanzania.

Come raggiungere la Tanzania dall’Italia

La Tanzania ha tre aeroporti internazionali, uno per ciascuna delle zone principali per i turisti:

  • Kilimanjaro (JRO), tra Arusha e Moshi, per i safari nel nord e il trekking;
  • Dar es Salaam (DAR), per il sud e la costa;
  • Zanzibar (ZNZ), per il mare.

Dall’Italia si vola quasi sempre con uno scalo, in Medio Oriente, ad Addis Abeba, a Nairobi o in Europa. Il viaggio dura in totale 11–16 ore. Su Zanzibar operano anche voli diretti stagionali. Rotte e compagnie sono nella nostra pagina sui voli dall’Italia alla Tanzania.

Un po’ di storia: dalla gola di Olduvai alla Repubblica Unita

La Tanzania è una delle culle dell’umanità. Nella gola di Olduvai, tra il Ngorongoro e il Serengeti, sono stati trovati resti di ominidi di quasi due milioni di anni fa. A Laetoli sono conservate le impronte di ominidi più antiche conosciute, lasciate circa 3,6 milioni di anni fa.

Le tappe principali della storia del paese:

  • Primi secoli dopo Cristo: la costa commercia già con mercanti arabi, persiani e indiani. Da questi scambi nascono la cultura e la lingua swahili.
  • Dal 1505: i portoghesi controllano per circa due secoli parte della costa.
  • XIX secolo: i sultani dell’Oman fanno di Zanzibar la capitale del loro impero commerciale.
  • Dal 1885: l’interno diventa la colonia dell’Africa orientale tedesca.
  • Dopo la Prima guerra mondiale: il territorio passa ai britannici con il nome di Tanganica.
  • 1961–1963: il Tanganica ottiene l’indipendenza nel 1961, Zanzibar nel 1963.
  • 26 aprile 1964: i due stati si uniscono nella Repubblica Unita di Tanzania. Il nome unisce le prime sillabe di Tanganica e Zanzibar.

Oggi nel paese vivono oltre 120 gruppi etnici. Il racconto completo, da Kilwa a Nyerere, è nella nostra storia della Tanzania.

Cosa c’è da vedere, zona per zona

Zona Cosa vedere Ideale per
Nord Serengeti, Ngorongoro, Tarangire, Manyara, Kilimangiaro Primo safari, Grande Migrazione, trekking
Sud Nyerere (Selous), Ruaha Safari lontano dalla folla, safari in barca e a piedi
Ovest Gombe, monti Mahale, lago Tanganica Scimpanzé, viaggiatori esperti
Costa e isole Zanzibar, Stone Town, Pemba, Mafia Mare, immersioni, cultura swahili

La combinazione più scelta è safari nel nord e qualche giorno di mare a Zanzibar, collegati da un volo interno di circa un’ora. Le tappe da non perdere sono raccolte nella nostra selezione di luoghi da vedere in Tanzania.

Domande frequenti

In che continente si trova la Tanzania?

La Tanzania si trova in Africa, nella parte orientale del continente. Si affaccia sull’Oceano Indiano e si trova poco a sud dell’equatore, tra 1° e 11°45′ di latitudine sud.

Con quali paesi confina la Tanzania?

La Tanzania confina con otto paesi: Kenya e Uganda a nord, Ruanda, Burundi e Repubblica Democratica del Congo a ovest, Zambia, Malawi e Mozambico a sud. A est si affaccia sull’Oceano Indiano.

Zanzibar fa parte della Tanzania?

Sì. Zanzibar si è unita al Tanganica nel 1964 formando la Repubblica Unita di Tanzania. Ha un proprio presidente, un proprio parlamento e regole d’ingresso specifiche, ma la moneta e il visto sono gli stessi del resto del paese.

Quanto è grande la Tanzania rispetto all’Italia?

La Tanzania misura circa 947.000 km², poco più di tre volte l’Italia. Da nord a sud e da est a ovest si estende per oltre 1.000 km.

Quante ore di volo ci sono dall’Italia alla Tanzania?

Con uno scalo il viaggio dura in totale tra le 11 e le 16 ore. I voli diretti stagionali per Zanzibar impiegano circa 8–9 ore.

Che differenza di fuso orario c’è tra Italia e Tanzania?

La Tanzania è sul fuso UTC+3 e non adotta l’ora legale. Quando in Italia vige l’ora legale la Tanzania è un’ora avanti, con l’ora solare è due ore avanti.

Ora che avete chiara la mappa, resta da scegliere il percorso. Il nostro team lavora ad Arusha, ai piedi del Meru, e costruisce itinerari su misura tra parchi, montagne e isole. Potete partire dai viaggi in Tanzania già pronti e adattarli, oppure raccontarci che viaggio avete in mente: vi proporremo un tracciato con distanze e tempi realistici.

Gianluca Donati

Gianluca Donati

Gianluca Donati – Co-fondatore e organizzatore di Safari Avventura Gianluca Donati è l’organizzatore e responsabile marketing di Safari Avventura, un tour operator locale specializzato in safari in Tanzania, Zanzibar e Uganda. Nato da una profonda passione per la natura africana e l’ospitalità locale, Gianluca ha cofondato l’agenzia insieme alla guida esperta Francis, conosciuta durante un safari. Da allora ha dedicato oltre un decennio a perfezionare itinerari autentici, etici e profondamente legati alla fauna, alle culture e ai paesaggi della Tanzania. La sua esperienza abbraccia l’organizzazione di oltre 30 diversi percorsi nei principali parchi nazionali e riserve, oltre alla promozione di safari responsabili certificati da TanzaniaTourism. Gianluca unisce la conoscenza diretta del territorio a un’attenzione costante per il cliente, diventando un punto di riferimento per i viaggiatori italiani alla scoperta della vera essenza dell’Africa.

Potresti essere interessato anche a...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *