Il Parco Nazionale del Kilimanjaro

parco nazionale del Kilimanjaro

Il Kilimanjaro National Park fu fondato nel 1997 e dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1987.
La sua fama si deve ovviamente allo spettacolare Kilimangiaro, la montagna più alta dell’Africa, oltre ad essere anche uno dei vulcani più elevati del mondo, con la cima ricoperta da un ghiacciaio perenne (Ghiacciaio di Rebmann).
In realtà il Monte Kilimanjaro è uno stratovulcano che possiede tre diversi crateri: Shira ad ovest (3962 m), Mawenzi ad est (5149 m) e Kibo al centro, che è anche la vetta più alta (5895 m). A circa 3600 m, tra Kibo e Mawenzi, vi è “la sella”, la più estesa tundra di altura del continente.

Il Kilimanjaro è ormai un vulcano estinto, seppur dalle bocche al centro del cratere sprigioni ancora zolfo e vapori.
L’ingresso principale del parco è il Marangu Gate, che si trova ad un’altitudine di 1870 m. E’ questa la parte più bassa dell’altopiano, che è raggiungibile con una jeep ed offre bellissimi panorami sulla Great Rift Valley con il Monte Meru.
E’ possibile effettuare un trekking di un giorno, visitando i piedi del “Tetto dell’Africa”, dove sorge una lussureggiante foresta pluviale dominata dagli alberi ad alto fusto, che ospita diversi animali, come bufali, babbuini, cercopitechi, leopardi e antilopi alcine, e numerosi uccelli, tra cui lo storno di abbot, molto raro al di fuori di quest’area. Si potrà visitare anche il vicino e suggestivo lago Chala, che sorge in una caldera, al confine orientale del Monte Kilimanjaro, con sfumature che variano dal turchese al verde smeraldo secondo la stagione.

mappa kilimanjaro

mappa kilimanjaro

L’ascensione alla vetta del Kilimanjaro, che richiede almeno 5 giorni, deve essere compiuta con una guida obbligatoria e con portatori, che adempiono anche al ruolo di cuochi, in quanto non esiste un servizio ristorante nei rifugi situati lungo il percorso. La Via Marangu è la principale via di salita alla vetta del Kilimanjaro, ed è l’unica che presenta una buona segnaletica e in cui i pernottamenti possono avvenire in rifugi in legno, oltre che in tende trasportate dai portatori della spedizione. La salita sulla sommità del Kilimanjaro richiama ogni anno un nutrito numero di escursionisti, sia per i panorami mozzafiato, sia perchè è possibile effettuare tutto il percorso fino alla sommità a piedi, senza corde, e quindi non sono necessarie particolari esperienze tecniche di scalata, ma è sempre importante avere un’adeguata preparazione per affrontare la fatica e l’elevata altitudine.
Sebbene la salita possa essere effettuata durante tutto l’anno, il periodo migliore è senza dubbio la stagione secca, da giugno a ottobre e da dicembre a febbraio, in cui la probabilità di incontrare bel tempo è più elevata.





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